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| PERCHÉ EPIPOLI |
LE AZIENDE
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Le aziende competono trasversalmente.
Fino a qualche tempo fa le caratteristiche intrinseche dei prodotti e dei servizi permettevano al consumatore di comprenderne facilmente la funzione d’uso e la fruibilità. Le estensioni di linea sfrenate e le nuove segmentazioni puramente di marketing, non guidate cioè da un reale bisogno del consumatore, hanno aperto la strada a nuovi modelli competitivi. Ad esempio, pasta Barilla non vede come concorrenti solo altri brand, Agnesi, Garofalo o Buitoni, ma anche imprese che erogano prodotti simili o succedanei con modalità differenti, quali Blockbuster, uno dei grandi venditori di pasta surgelata Quattro salti in padella, Autogrill e i suoi panini Fattoria, i Sushi Bar, il compound store di Armani con il famoso Nobu o addirittura una giornata a Gardaland.
La battaglia competitiva non si gioca quindi più per area geografica o per canale o per categoria di prodotto, ma secondo un modello basato sulla selezione di un mercato specifico a cui offrire prodotti specifici. Il tutto per tutti non è in grado di generare profittabilità. Solo attraverso la lettura dei dati delle transazioni è possibile assegnare a ciascun gruppo di consumatori un valore economico, basato sul reale potenziale di spesa e sulle aspettative per riconoscere le logiche che ne guidano la fedeltà e centrare efficacemente la strategia relazionale. |
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